Testimonianze
Le leggi si cambiano con i dati, ma si capiscono con le storie. Qui parla chi il carcere lo ha vissuto sulla propria pelle e chi lo ha subìto da fuori, aspettando. Voci reali, perché una statistica non può raccontare una persona.
“Mio figlio ha sbagliato e sta pagando, ma io sto scontando una pena per aver voluto bene a chi ha fallito.”
“Ancora oggi devi fare un processo per avere riconosciuti i tuoi diritti e sperare che il giudice di turno accolga la richiesta.”
“Eravamo in diciotto dentro un cellone fatto per sei persone, con solo due bagni per tutti.”
“Non ho mai detto che il carcere mi ha salvato. Ho detto che dentro ci ho trovato un libro. Avrei voluto trovarlo prima.”
“Quando sono uscito dal carcere avevo perso tutto quello che avevo costruito per arrivare fin qui. I documenti, la scuola, il futuro che immaginavo. Non me li ha tolti il reato. Me li ha tolti il sistema.”
“Cattiva madre. È la prima cosa che ho letto negli occhi di tutti. Anche di chi avrebbe dovuto aiutarmi.”
“A messa ci andiamo tutti — atei, musulmani, evangelici, sinti. Non per fede, per convenienza: quarantacinque minuti fuori dalla gabbia. Alla fine, il prete dice 'andate in pace'. Sul serio lo dice.”