L'Italia e il diritto negato
In Italia esiste una frattura profonda tra ciò che è scritto sulla carta e ciò che accade dietro le sbarre.
- Il pavimento scompare tra i piedi degli altri.
- Celle senza luce.
- Muffa alle pareti, acqua gelida, scarafaggi.
- Il pavimento scompare tra i piedi degli altri.
- Celle senza luce.
- Muffa alle pareti, acqua gelida, scarafaggi.
Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.
Il paradosso è che lo Stato, nel momento in cui punisce chi ha violato la legge, finisce per violare la propria legge fondamentale.

Lo spazio vitale è dignità
Il "senso di umanità" sancito dalla Costituzione svanisce quando un uomo o una donna sono costretti a vivere in spazi angusti, senza luce sufficiente, in strutture fatiscenti e in condizioni igieniche precarie.
La detenzione non può essere uno strumento di rieducazione; è pura sofferenza fisica e psichica. Così, la pena è una sanzione illegale.
La situazione in Italia
138%
Indice di sovraffollamento
3 mq
Spazio minimo per persona per legge
70%
Persone detenute senza acqua calda in cella
Il limite della dignità: la regola dei 3 metri quadri
La giurisprudenza europea ha tracciato una linea netta tra punizione legittima e trattamento inumano: lo spazio vitale.
Lo spazio minimo
Ogni detenuto deve avere a disposizione almeno 3 metri quadri calpestabili in una cella collettiva.
Cosa non conta
Nel calcolo dei 3 metri quadri non devono essere conteggiati i mobili (come l'armadio o il letto a castello) e, categoricamente, deve essere escluso il vano dei servizi igienici.
Il tuo diritto
Se lo spazio scende sotto questa soglia, si tratta di trattamento degradante: per questo hai diritto a chiedere un risarcimento.
Riduzione della pena residua
Per ogni 10 giorni in condizioni di sovraffollamento, hai diritto a 1 giorno di sconto sulla pena ancora da espiare.
Indennizzo economico
Se la pena residua è troppo breve o hai già terminato di scontarla, lo Stato ti deve 8€ per ogni giorno trascorso in condizioni degradanti.