Il carcere italiano è tortura.

Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.
8 gennaio 2013.
I pilastri del fallimento
7 su 10
Chi rientra in carcere dopo aver già scontato una pena
€55.000
Costo medio annuo per persona detenuta in carcere
+2.442%
Suicidi in carcere vs media nazionale
La fondatrice
"Stiamo chiedendo di iniziare a immaginare una società diversa: una in cui il sistema penale non sia uno strumento di vendetta collettiva, ma uno strumento di cura."
Giulia Troncatti — Fondatrice dell'Associazione
L'Art. 27 non dice carcere. Parla di dignità.
La Costituzione è chiara: "Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità."
Eppure, nel 2013, l'Italia viene condannata per violazione dei diritti umani.
Sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo. 8 gennaio 2013.
"Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità". Art. 27.
L'articolo 27 nasce da una consapevolezza precisa: uno Stato si misura anche da come tratta chi ha sbagliato. La pena non può essere vendetta. Deve avere un senso, un limite. Quel limite si chiama umanità.
Il nostro impegno
In Italia, non sono solo le persone a essere detenute. Lo sono anche i loro diritti, compressi in celle dove non c'è nemmeno lo spazio minimo che la legge impone.
I diritti fondamentali
La pena non cancella i tuoi diritti fondamentali. Ti aiutiamo a farli valere.
Gli strumenti concreti per agire
Il carcere priva della libertà, non dei diritti. Quando lo Stato li viola, puoi reagire. Per questo mettiamo a disposizione risorse tecnologiche per far valere ciò che ti spetta.
Testimonianze
La pena non cancella i tuoi diritti fondamentali. Ti aiutiamo a farli valere.

“La civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta i suoi detenuti. ”
Fëdor Dostoevskij
Scrittore



