Vai al contenuto principale
Dignità e spazio vitale

L'Italia e il diritto negato

In Italia esiste una frattura profonda tra ciò che è scritto sulla carta e ciò che accade dietro le sbarre.

La realtà
  • Il pavimento scompare tra i piedi degli altri.
  • Celle senza luce.
  • Muffa alle pareti, acqua gelida, scarafaggi.
Art. 27 – Costituzione Italiana

Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.

Il paradosso è che lo Stato, nel momento in cui punisce chi ha violato la legge, finisce per violare la propria legge fondamentale.

Dignità e spazio vitale

Lo spazio vitale è dignità

Il "senso di umanità" sancito dalla Costituzione svanisce quando un uomo o una donna sono costretti a vivere in spazi angusti, senza luce sufficiente, in strutture fatiscenti e in condizioni igieniche precarie.

La detenzione non può essere uno strumento di rieducazione; è pura sofferenza fisica e psichica. Così, la pena è una sanzione illegale.

Nel 2013 la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha condannato l’Italia per la violazione dell’art. 3 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, che proibisce i trattamenti inumani e degradanti, a causa del sovraffollamento delle carceri. E’ la sentenza Torreggiani, con cui la Corte chiarisce: il sovraffollamento carcerario non è cattiva gestione burocratica, ma una violazione dei diritti umani da parte dello Stato.

La situazione in Italia

138%

Indice di sovraffollamento

3 mq

Spazio minimo per persona per legge

70%

Persone detenute senza acqua calda in cella

Il limite della dignità: la regola dei 3 metri quadri

La giurisprudenza europea ha tracciato una linea netta tra punizione legittima e trattamento inumano: lo spazio vitale.

Lo spazio minimo

Ogni detenuto deve avere a disposizione almeno 3 metri quadri calpestabili in una cella collettiva.

Cosa non conta

Nel calcolo dei 3 metri quadri non devono essere conteggiati i mobili (come l'armadio o il letto a castello) e, categoricamente, deve essere escluso il vano dei servizi igienici.

Il tuo diritto

Se lo spazio scende sotto questa soglia, si tratta di trattamento degradante: per questo hai diritto a chiedere un risarcimento.

Riduzione della pena residua

Per ogni 10 giorni in condizioni di sovraffollamento, hai diritto a 1 giorno di sconto sulla pena ancora da espiare.

Indennizzo economico

Se la pena residua è troppo breve o hai già terminato di scontarla, lo Stato ti deve 8€ per ogni giorno trascorso in condizioni degradanti.

Se hai vissuto o stai vivendo in queste condizioni, puoi agire ora.

Crea subito l'istanza con l'IA