Orientarsi nel tempo della pena
In carcere il tempo è la prima cosa che viene sottratta: diventa opaco, difficile da misurare, spesso impossibile da controllare.
Ma l'Art. 27 della Costituzione parla chiaro: le pene devono tendere alla rieducazione. E la rieducazione è fatta di passi concreti.
Cosa dice la legge
L'Ordinamento Penitenziario prevede che, molto prima della fine della pena, una persona possa accedere a benefici e misure che segnano tappe concrete di riavvicinamento alla vita esterna:
- lavorare all'esterno
- permessi premio e licenze
- misure alternative
- liberazione anticipata
Cosa succede nella realtà
Nonostante la legge, i numeri raccontano un'altra storia. Diritti che esistono sulla carta, ma che per la maggioranza restano inaccessibili. Nel 2023:
- solo il 27% delle persone detenute in Italia accedeva a misure alternative (DAP, Ministero della Giustizia)
- appena il 4% lavorava all'esterno con l'Articolo 21
- i permessi premio venivano concessi a meno del 10% della popolazione carceraria
- liberazione anticipata
Permessi premio e Licenze
Sono gli strumenti principali previsti dal sistema penitenziario italiano per consentire alla persona detenuta di uscire temporaneamente dal carcere, al fine di favorire il reinserimento sociale e tutelare i legami affettivi.

Cos’è un permesso premio
Durante un permesso premio, la persona detenuta il cui percorso di responsabilizzazione ed evoluzione personale è valutato positivamente, può uscire temporaneamente dal carcere al fine di:
- Mantenere i legami affettivi
- Coltivare interessi culturali
- Svolgere attività lavorativa
In questo modo, viene favorito un graduale reinserimento nella società, riducendo il rischio di recidiva.
Cos’è una licenza
Uno strumento per le persone in semilibertà, per uscire dal carcere per più giorni consecutivi, a fronte di gravi motivi personali o familiari. Le licenze permettono così di garantire i diritti fondamentali della persona di fronte a situazioni di emergenza.
Procedura
Istanza
Si presenta al Magistrato di Sorveglianza
Istruttoria
L'equipe psicopedagogica del carcere presenta al Magistrato una relazione di sintesi sul percorso svolto dalla persona detenuta. Vengono acquisite anche informazioni dalle autorità di pubblica sicurezza
Provvedimento
La decisione viene comunicata alla persona detenuta e al Pubblico Ministero
Reclamo
Entro 24 ore dalla notifica del provvedimento, la persona detenuta può presentare al Tribunale di Sorveglianza un reclamo in caso di rigetto. La risposta definitiva arriva entro dieci giorni
Vuoi sapere quando potrai accedere ai benefici previsti dalla legge?
Prova ora il calcolatoreApprofondimenti
Permessi premio
Base normativa
I permessi premio sono regolati dall’articolo 30-ter dell’Ordinamento Penitenziario.
Durata dei permessi
Reati ostativi - art. 4-bis O.P.
I reati ostativi sono reati — come quelli di stampo mafioso, terroristico o legati al traffico di droga — per i quali la legge esclude automaticamente l'accesso a benefici penitenziari (come i permessi premio o le misure alternative alla detenzione) alla persona condannata, a meno che questa non collabori con la giustizia.
In questo caso la concessione della licenza dipende anche dalla specifica tipologia di reato e dal tempo di pensa già espiato.
Licenze
Base normativa
Le licenze sono regolate dall’articolo 53 dell’Ordinamento Penitenziario e sono concesse in caso di:
gravi motivi di salute
imminente pericolo di vita di familiari
eventi familiari di natura eccezionale (e.g. morte di un congiunto, nascita di un figlio)