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Comitato scientifico

Rita Bernardini

Presidente di Nessuno tocchi Caino • ex Deputata della Repubblica

Rita Bernardini è presidente di Nessuno tocchi Caino, associazione impegnata nella campagna per l’abolizione della pena di morte, e già deputata della Repubblica nella XVI legislatura.

Militante del Partito Radicale dal 1974, ha lavorato a Radio Radicale, ricoprendo anche il ruolo di vicedirettrice. Tra gli anni Ottanta e Novanta ha coordinato diverse campagne referendarie radicali.

È stata segretaria di Radicali Italiani in due mandati, dal 2006 al 2008 e dal 2013 al 2015, e deputata nella XVI legislatura, eletta nel 2008 nelle liste del Partito Democratico come esponente radicale. Nel corso del mandato parlamentare si è occupata in particolare di giustizia e condizioni carcerarie.

È nota per le iniziative nonviolente di disobbedienza civile a sostegno della legalizzazione della cannabis e per i numerosi scioperi della fame contro il sovraffollamento delle carceri; il più lungo, nel 2020, è durato 35 giorni. Nel 2025 l’Unione delle Camere penali italiane le ha conferito il premio «Riccardo Polidoro» per il suo impegno nella difesa della dignità delle persone detenute.

Percorso

  • Presidente di Nessuno tocchi CainoAbolizione della pena di morte
  • Coordinatrice del tavolo «Mondo degli affetti e territorializzazione della pena»Stati Generali sull’esecuzione penale, Ministero della Giustizia · 2015
  • Componente della Commissione per elaborare proposte in materia penitenziariaMinistero della Giustizia · 2013
  • Deputata nella XVI legislaturaCamera dei deputati, Commissione Giustizia · 2008–2013
  • Segretaria di Radicali Italiani2006–2008 e 2013–2015

I suoi interventi per il Movimento

«Se c'è un luogo dove ci sono più violazioni alle leggi italiane, questo è il carcere. Ma non da parte dei detenuti, da parte dello Stato.»

Rita Bernardini — l'intervista

Dignità e spazio vitale

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Altri interventi

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Il Movimento di cui è garante

Entriamo negli istituti, seguiamo le pratiche una per una e costruiamo gli strumenti per far valere i diritti di chi è dentro.
Il nostro impegno

Il Comitato scientifico

Undici persone che mettono le loro competenze al servizio di quello che pubblichiamo. Ognuna ha una scheda con le sue credenziali e i contenuti che ha rivisto.