Assumere una persona detenuta
Il Progetto Lavoro del Movimento Italiano Diritti Detenuti accompagna le persone detenute nella costruzione di un curriculum professionale e mette in contatto le aziende con gli istituti penitenziari.
Chi assume durante la detenzione ha diritto a un credito d'imposta mensile e a uno sgravio contributivo previsti dalla Legge Smuraglia. In questa pagina trovate le regole reali, comprese quelle che escludono il beneficio.
Come funziona il Progetto Lavoro
Non è una piattaforma di annunci e non c'è nulla da registrare: il percorso passa sempre dalle persone.
Il colloquio in istituto
I volontari del Movimento incontrano la persona detenuta dentro l'istituto e ricostruiscono con lei esperienze, competenze e disponibilità.
Il curriculum
Da quel colloquio nasce un curriculum professionale verificato, che racconta ciò che la persona sa fare e le condizioni in cui può lavorare secondo la misura in corso.
L'incontro con l'azienda
Il Movimento presenta i profili compatibili e accompagna l'azienda nei rapporti con l'istituto penitenziario, dalla convenzione all'avvio del rapporto di lavoro.
Le agevolazioni della Legge Smuraglia
La Legge 193/2000 e il D.M. 148/2014 riconoscono a chi assume persone detenute un credito d'imposta mensile e uno sgravio contributivo. Gli importi che seguono sono quelli della guida ufficiale del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria aggiornata al 17 giugno 2025.
Credito d'imposta
- 520 € al mese per ogni persona assunta al lavoro interno (art. 20 O.P.) o al lavoro all'esterno (art. 21 O.P.).
- 300 € al mese per le persone in semilibertà (art. 48 O.P.).
- L'importo è proporzionato ai giorni e alle ore effettivamente lavorate.
- Spetta anche per la formazione, se è finalizzata all'assunzione per un periodo pari ad almeno tre volte la durata del corso.
Si utilizza in compensazione con modello F24, codice tributo 6858, entro il limite di 250.000 € l'anno e comunque non oltre il costo effettivamente sostenuto.
Sgravio contributivo
- Riduzione del 95% dei contributi complessivamente dovuti.
- Riduzione del 100% per le cooperative sociali di tipo B.
- Dal D.L. 48/2025 (art. 35, convertito con L. 80/2025) lo sgravio per le assunzioni in lavoro all'esterno spetta a tutte le imprese, pubbliche e private: prima era riservato alle cooperative.
Si richiede all'INPS ogni anno con l'istanza DiResCo «DETI» (accesso con SPID), codice 4V/79: la domanda va rinnovata di anno in anno.
Quanto continua dopo la scarcerazione
- 18 mesi se la persona è stata assunta durante la semilibertà o il lavoro all'esterno.
- 24 mesi se è stata assunta al lavoro interno e il rapporto prosegue dopo la scarcerazione.
Tre convinzioni sbagliate, chiarite subito
Sono gli equivoci che fanno perdere tempo alle aziende e, alla fine, alle persone.
«Assumo una persona appena uscita e ho l'agevolazione»
No. Le agevolazioni riguardano solo i rapporti di lavoro iniziati durante la detenzione e proseguiti dopo: assumere una persona già scarcerata non dà diritto ad alcun beneficio Smuraglia.
«Vale anche per chi è in affidamento in prova»
No. La legge copre il lavoro previsto dagli artt. 20, 21 e 48 dell'ordinamento penitenziario. Le persone in affidamento in prova al servizio sociale (art. 47 O.P.) non rientrano tra i beneficiari.
«Prima assumo, poi chiedo il beneficio»
No. La convenzione con l'istituto penitenziario va sottoscritta prima della domanda: senza, il beneficio non spetta.
Condizioni e tempi della domanda
Le condizioni del rapporto di lavoro
- Contratto di lavoro subordinato di durata non inferiore a 30 giorni.
- Retribuzione non inferiore a quella prevista dal CCNL applicabile.
- Convenzione con l'istituto penitenziario sottoscritta prima della domanda: è un requisito obbligatorio.
- Per le persone detenute la retribuzione viene versata alla direzione dell'istituto.
- Ogni mese vanno trasmessi alla direzione i cedolini e i flussi Uniemens; ogni variazione va comunicata, pena la revoca del beneficio.
Il calendario
- 31 ottobre — l'istanza va presentata all'istituto penitenziario per l'anno successivo.
- 15 novembre — il Provveditorato regionale trasmette le richieste.
- Metà dicembre — il DAP adotta il provvedimento e il credito diventa disponibile nel Cassetto Fiscale.
Le domande presentate più tardi possono essere accolte in corso d'anno se restano fondi disponibili. Se le richieste superano le risorse stanziate, gli importi vengono ridotti in proporzione.
Una nota sul lavoro all'esterno (art. 21 O.P.)
Il lavoro all'esterno è autorizzato dal direttore dell'istituto e diventa esecutivo con l'approvazione del magistrato di sorveglianza.
- La persona sottoscrive prescrizioni scritte su percorsi, orari e condotta.
- Di norma non è previsto accompagnamento; con i datori di lavoro privati l'attività resta sotto il controllo della direzione dell'istituto.
- La retribuzione netta viene versata alla direzione dell'istituto.
- Per i reati dell'art. 4-bis O.P. è richiesta l'espiazione di almeno un terzo della pena, e comunque non oltre cinque anni; per l'ergastolo, dieci anni.
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Scriveteci: vi ricontattiamo noi e vi accompagniamo nei passaggi con l'istituto penitenziario. Non c'è nessun portale da usare e nessun dato da caricare.
Scrivi al Progetto LavoroLe informazioni di questa pagina sono aggiornate alla guida del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria del 17 giugno 2025 e hanno finalità divulgativa: non sostituiscono una consulenza legale o fiscale, né il confronto diretto con l'istituto penitenziario e con l'INPS.